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Ministero statale
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Un mwcwministero statale (anche mwdadicastero o mwdqministero secondo vari ordinamenti statali, tra i quali quello italiano) è uno degli apparati amministrativi in cui si articola la mwdgpubblica amministrazione, al quale vertice è preposto un membro del mwdwgoverno.

Contents

Note

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Descrizione

Denominazioni

In pratica la denominazione mwfadicastero è poco utilizzata: nella maggior parte degli ordinamenti si usa la denominazione ministero (in mwfqItalia, mwfgFrancia, mwfwGermania, mwgaSpagna, mwgqPortogallo, mwggBrasile ecc.) o, soprattutto nei paesi anglosassoni (ma anche, ad esempio, in mwgwSvizzera e nelle mwhaFilippine), mwhqdipartimento. In alcuni ordinamenti, nei quali il titolare del dicastero ha il titolo di segretario di stato, si usa la denominazione segreteria di stato (così a mwhgSan Marino e negli stati federati del mwhwBrasile). In mwiaBelgio, dopo la riforma amministrativa del mwiq1999, i ministeri federali hanno assunto la denominazione di servizio pubblico federale.

Certi dicasteri possono poi avere una denominazione particolare: quello alle dipendenze del mwiwcapo del governo è detto, secondo i Paesi, ufficio del primo ministro, presidenza del consiglio dei ministri, mwjacancelleria, ministero di Stato, ecc. In alcuni Stati dell'mwjqAmerica Latina (ad esempio in Brasile) è invece detto cancelleria quello che altrove prende il nome di ministero degli affari esteri (peraltro, l'uso di denominare cancelleria il ministero degli affari esteri è molto diffuso nel gergo diplomatico e politico, anche laddove questa non è la denominazione ufficiale). In mwjgFrancia è tradizionalmente detto cancelleria il ministero della giustizia, ma non è una denominazione ufficiale. In mwjwGran Bretagna alcuni dicasteri hanno denominazioni particolari: mwkaForeign and Commonwealth Office (corrispondente a quello che altrove è il ministero degli affari esteri), mwkqHis/Her Majesty's Treasury (corrispondente approssimativamente ad un ministero delle finanze), ecc. Nella mwkgSanta Sede i dicasteri hanno varie denominazioni: mwkwsegreteria di Stato, mwlacongregazioni, mwlqpontifici consigli, ecc.cite-ref-1[1]

Nei sistemi con più livelli di governo, quali le mwmwfederazioni e gli mwnastati regionali, sono ripartite in dicasteri tanto l'amministrazione centrale quanto quelle subcentrali, degli Stati federati, regioni ecc. Strutture analoghe si possono inoltre trovare in mwnqenti territoriali di livello inferiore, ma in questo caso non viene usata la denominazione ministero: in Italia, a livello regionale, provinciale e comunale si parla di mwngassessorato; in Svizzera, invece, le strutture corrispondenti a livello municipale sono denominate dicastero; nei Paesi anglosassoni la denominazione dipartimento è di solito utilizzata per tutti i livelli di governo.

Funzioni

Ciascun dicastero è competente per un settore dell'amministrazione o, assai più raramente, per un ambito territoriale. Il numero dei dicasteri varia notevolmente da Stato a Stato, in generale si può dire che è maggiore laddove più ampio e variegato è l'intervento statale; questo spiega perché negli mwoqStati socialisti il numero di dicasteri è molto elevato; negli Stati liberali, invece, si aggira per lo più tra i dieci e i venti. Tra questi vi sono, ovunque, i cosiddetti dicasteri chiave: Affari esteri, Affari interni, Finanze, Difesa (o Guerra), Giustizia. Sono quelli di più antica origine, che rappresentano il nucleo originario delle funzioni statali. Con l'estendersi delle funzioni statali nel corso del mwogXX secolo se ne sono aggiunti altri: alcuni competenti per determinati settori economici (es.: mwowAgricoltura, mwpaCommercio, mwpqIndustria, mwpgTrasporti ecc.), altri per l'erogazione di determinati servizi pubblici (es.: mwpwIstruzione, mwqaSanità o Salute, mwqqPoste ecc.), altri ancora per determinate politiche economiche o sociali (es. Sicurezza sociale, Lavoro, Pari opportunità, Giovani, Cooperazione internazionale, Ambiente ecc.)

Nell'ambito della sua sfera di competenza il dicastero esercita mwqwfunzioni pubbliche, essenzialmente amministrative, in conformità all'indirizzo politico stabilito dal governo; il membro del governo preposto al dicastero assicura la traduzione dell'indirizzo politico nell'attività amministrativa. Le funzioni amministrative attribuite al dicastero possono consistere tanto nell'esercizio di pubbliche mwrapotestà, quanto nell'erogazione di servizi pubblici. Oltre a funzioni amministrative il dicastero può essere investito di funzioni normative: queste, nello mwrqStato di diritto, si riducono al potere regolamentare, giacché la funzione legislativa in senso stretto è riservata al parlamento; tuttavia, anche in quest'ambito, non va trascurato il ruolo svolto dagli uffici ministeriali nell'elaborazione delle proposte di legge che il governo sottopone al parlamento.

Per lo svolgimento delle sue funzioni il dicastero dispone di poteri di spesa nell'ambito degli stanziamenti di bilancio. Sotto questo aspetto tende ad emergere una dialettica tra il dicastero alle finanze, la cui missione principale è reperire le risorse finanziarie per il funzionamento della pubblica amministrazione ed assicurare il rispetto dei vincoli di bilancio, e gli altri dicasteri (cosiddetti mwrwdi spesa), che invece impiegano tali risorse per lo svolgimento delle loro funzioni.

Nettamente più limitato, rispetto a quello sinora illustrato, è il ruolo dei dicasteri in mwsqSvezia. Qui, infatti, i ministeri sono apparati di ridotte dimensioni, che si limitano a decidere le mwsgpolitiche pubbliche, la cui implementazione compete alle mwswagenzie (mwtamyndighet). I ministeri possono controllare le agenzie solo attraverso decisioni politiche generali, non potendo impartire loro ordini né interferire con le loro attività quotidiane o la trattazione di singoli casi.

Struttura

Il dicastero è un mwtwufficio complesso, articolato in una pluralità di uffici (semplici o, a loro volta, complessi) strutturati in una mwuagerarchia con a capo un mwuqorgano monocratico: il mwugministro (o mwuwSegretario di Stato o, semplicemente segretario, secondo gli ordinamenti) oppure il capo del governo (mwvaPrimo ministro, mwvqPresidente del Consiglio dei ministri, mwvgcancelliere, ecc.) o, ancora, in certi paesi, un membro del governo con funzioni particolari, quale mwvwl'mwwamwwqattorney general degli ordinamenti di mwwgmwwwcommon law. Il dicastero assegnato ad un ministro costituisce il suo "portafoglio"; vi possono essere ministri preposti ad una pluralità di dicasteri e, in alcuni ordinamenti, dicasteri ai quali sono preposti più ministri. Nella Santa Sede, a differenza che negli ordinamenti statali, la maggior parte dei dicasteri ha al vertice un mwxaorgano collegiale.

In molti ordinamenti i capi dei dicasteri sono coadiuvati da organi monocratici variamente denominati: "segretari di stato" (quando il titolo non è attribuito ai ministri), mwxgsottosegretari di stato, segretari parlamentari (nei paesi che seguono il mwxwsistema Westminster), vice ministri, ecc. Questi svolgono funzioni mwyavicarie nei confronti del titolare del dicastero e possono essere preposti ad una parte dello stesso. Oltre che da tali organi di natura politica, il titolare può essere coadiuvato da un organo burocratico, quale, ad esempio, un mwyqsegretario generale o un segretario permanente (in mwygGran Bretagna e altri paesi che seguono il sistema Westminster), dal quale dipendono gli altri uffici del dicastero.

Dal punto di vista mwzaorganizzativo, i dicasteri, come gli apparati pubblici in genere, sono tipiche organizzazioni burocratiche, che fanno ampio ricorso alla formalizzazione come meccanismo di coordinamento; possono avere una macrostruttura di tipo polifunzionale (come i ministeri italiani che hanno quale articolazione di primo livello la mwzqdirezione generale) o di tipo multidivisionale (come i ministeri italiani che hanno quale articolazione di primo livello il mwzgdipartimento). Spesso, oltre agli uffici centrali, i dicasteri hanno uffici periferici, distribuiti sul territorio e competenti per una parte soltanto dello stesso (mwzwcircoscrizione); tali uffici possono avere compiti esclusivamente preparatori ed esecutivi rispetto all'attività degli uffici centrali (secondo il modello della deconcentrazione) oppure funzioni proprie che esercitano sotto la direzione e il controllo degli uffici centrali (secondo il modello del mwaadecentramento burocratico).

All'interno di taluni dicasteri possono esserci organizzazioni dotate di una certa autonomia: un esempio tipico sono le mwagaziende autonome, che esercitano mwawimprese pubbliche.

Note

cite-note-11. Secondo la mwcgCostituzione apostolica mwcwmwdaPastor Bonus "Col nome di dicasteri si intendono: la Segreteria di Stato, le Congregazioni, i Tribunali, i Consigli e gli Uffici, cioè la Camera apostolica, l'Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica, la Prefettura degli affari economici della Santa Sede" (art. 2, §1)

Bibliografia

• mweaSabino Cassese, "Che cosa fanno gli uffici legislativi dei ministeri?", in mweqGiornale di diritto amministrativo, n. 2, 2013, p. 113.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• citerefsapere-itministèro, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dantescaLucia Onder, ministero, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.